POLIZIA E FUTURO
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NUOVA PENNA DIGITALE POLIZIA INGLESE  

CONSTABULARY MAGAZINE REGNO UNITO ottobre 2004 - FORZE DI POLIZIA
       APPROVATA    DEFINITAVENTE DAL MINISTERO DELL'INTERNO  DEL REGNO
      UNITO PISTOLA  ELETTRICA TASER.



FOTO GENTILMENTE CONCESSA DA CONSTABULARY MAGAZINE
REGNO UNITO

La Polizia dovrebbe essere preparata

The Ages of GAIA
James Lovelock
The Earth, James Lovelock proposes, behaves as if it were a superorganism, made up from all the living things and from their material environment. When he first sketched out his brilliant Gaia theory in the 1970s, people around the world embraced it, and within a short time Gaia has moved from the margins of scientific research to the mainstream.
James Lovelock argues that such things as the level of oxygen, the formation of clouds, and the saltiness of the oceans may be controlled by interacting physical, chemical and biological processes. He believes that "the self-regulation of climate and chemical composition is a process that emerges from the rightly coupled evolution of rocks, air and the ocean - in addition to that of organisms. Such interlocking self-regulation, while rarely optimal - consider the cold and hot places of the earth, the wet and the dry - nevertheless keeps the Earth a place fit for life." The New York Times Book Review has called his arguments in favor of Gaia "plausible and above all illuminating."
New fields of research have been opened by this pathbreaking concept. Lovelock adds : "if we see the world as a superorganism of which we are a part - not the owner, nor the tenant, not even a passenger - we could have a long time ahead of us and our species might survive for its "alloted span". It all depends on you and me."
Ex Agente di polizia e lettore universitario Tim Roberts intervista il rimomato scienziato mondiale ambientalista James Lowelock, che ci avverte del potenziale terrificante del surriscaldamento globale nel Regno Unito e, dal momento che la polizia sara' in prima linea dovra' sostenere l'urto di un attacco di minacce alla scoieta', egli dice che essi devono cominciare a prepararsi immediatamente.
James Lovelock, il nostro scienziato ambientalista piu' visionario, dapprima ha sviluppato la teordia di autoregolamentazione del pianeta (Gaia) alcuni anni fa.
Una dichiarazione pubblicata dopo l'incontro di alcuni scienziati avvenuto nell'anno 2000 " Il sistema del pianeta si comporta come un sistema di autoregolamentazione singolo, compreso di componenti umani fisici , chimici, biologi.
La vendetta di Gaia offre una prognosi terrificante per l'umanita' e possibilmente la fine della civilizzazione.
Intervista
Gli avvertimenti mondiali stanno aumentando
Lei prevede che miliardi di persone possano morire.
Il servizio di polizia dovra' sostenere l'urto delle minacce alla societa'.
Quali ruoli lei intravede per i servizi di polizia britannici come conseguenza dei cambiamenti climatici?
Io prevedo un ruolo attivo forte e molto impegntivo per la polizia. Il lavoro della polizia sara'quello di mantenere in vita la popolazione. A seguito del surriscaldamento planetario come pensano la maggior parte degli scienziati ci saranno una serie di effetti estremi che testeranno severamente la polizia. Ci dovremmo preparare all'innalzamento del livello del mare, aumento delle temperature come l'innalzamento della temperatura avvenuto nell'anno 2003 quando sono morte piu' di 30.000 persone, e tornados terrificanti. La polizia dovra' essere preparata alle sorprese, eventi di morte locali e regionali che sono interamente non prevedibili I livelli del mare si innalzeranno, almeno due delle nostre citta' piu grandi. Londra e Liverpool, saranno inondate e inabitabili.
La nostra nazione vedra' fronteggiare problemi giganteschi nell'alloggiare le persone e per il mantenimento dell'ordine pubblico in vista dei conflitti umani causati da questi eventi. La distruzione demografica influenzera' le strategie di polizia, come la popolazione necessitera' di essere alloggiata la polizia sara' impegnata per facilitare la redistribuzione degli alloggi. Rifornimenti di acqua e di cibo saranno i piu' essenziali, sembrera' quasi tornare al passato al tempo della seconda guerra mondiale.
Cosa necessitiamo fare come urgenza?
Sono un forte sostenitore dell'energia nucleare, e' l'energia nucleare che ci puo' salvare, almeno come possibilita' energetica. Per esempio se ci fosse un black-out di corrente elettrica, si rischierebbe la sofferenza. Con enormi tagli di energia elettrica la citta' di Londra potrebbe assomigliare come a un campo di rifugiati di Dafur. Tutto dipende dall'elettricita' e senza di essa le pompe petrolifere non funzionano, i carburanti non possono essere accesi, le segnaletiche stradali si spengerebbero, i treni non funzionano. Gli ospedali avranno misure temporaneee per amministrare il taglio di potenza ma queste possono essere solamente temporanee, gli acensori non funzioneranno e nemmeno la radio e la televisione. In questo modo la societa' rischiera' il collasso. Proprio in questo caos avremo la necessita' di rafforzamento del ruolo della polizia
Lei afferma nel suo libro che la societa' potrebbe tornare all'organizzazione tribale.
L'organizzazione tribale si verifica quando perdiamo la fede in noi stessi ed e' il ruolo della polizia di proteggere e mantenere questa fede.
Nel momento che si perde lo spirito e' il momento che le persone iniziano a disperare. Noi abbiamo disperatamente bisogno di una forte leadership. Tutto quello che io posso fare in qualita' di scienziato e' di prevedere cio' che potrebbe avvenire nel prossimo futuro.
Constabulary magazine UK maggio 2006
Commento di Nicola Zichella




POLIZIA INEUROPA.COM  FIRST WEBPAGE IN EUROPE WHICH RISES ALL THE QUESTIONS CONCERNING POLICE OFFICERS FROM

risponde Martyn Grant:

Nicola
Thank you for your email. I have attached a brief article providing background information on APHSA and giving examples of some of the work we undertake. I hope this will be of use to you in your research. I can confirm that all EU H&S Directives are applied to the whole of our Police Service (with only minor exception).
Best Regards
Martyn Grant
Force Health & Safety Manager
Devon & Cornwall Constabulary
01392 452832


Nicola
Grazie per la tua email. Io ti ho allegato un breve articolo  che ti fornisce informazioni sull'APHSA e dando degli esempi su come noi svolgiamo il nostro lavoro. Io spero che questo sara' di utilita' per te nella tua ricerca. Io ti posso confermare  che tutta la Direttiva dell'Unione Europea sulla Salute e la Sicurezza nei luoghi di lavoro e' applicata  per tutto il nostro Servizio di Polizia ( con solo alcune eccezioni minori)

Mrtyn Grant
Force Health &Safety Manager
Devon & Cornwall Constabulary
01392 452832


L'ASSOCIAZIONE  DEI CONSULENTI DELLA SALUTE E LA SICUREZZA DEL REGNO UNITO APHSA



Da quando  e' stata promulgata la legislazione sulla Salute e la Sicurezza del 1997 gli agenti di polizia hanno goduto dello sresso livello di protezione per quanto concerne la salute e la sicurezza e la prosperita' come gli altri settori industriali. Ai funzionari di polizia e le Autorita' gli viene rischiesto di fornire le risorse necessarie per assicurare che il lavoro di polizia possa essere espletato in modo sicuro e con il rischio minimo. Gli agenti di polizia deveono raggiungere un equilibrio tra il loro dovere sotto la legislazione della Salute e la Sicurezza e le aspettative del pubblico che essi prenderanno dei rischi con la loro propria sicurezza nell' ordine di proteggere la comunita' che essi servono. Nel rammentare cio' tutte le forze di polizia hanno incaricato almeno un esperto sulla Salute e la Sicurezza (alcuni dipartimenti di polizia piu'grandi ne hanno tanti  come sette) per dare un occhiata al cambiamento costante dei requisiti legislativi e per fornire consulenza, assistenza e supporto pratico con lo sviluppo di sistemi sicuri di lavoro. L'Associazione dei Consulenti per la Salute e la Sicurezza (APHSA) e' stata formata per fornire un forum dove I dipartimenti di polizia possono paragonare  e scambiare le migliori pratiche e assicurare qualita' e consistenza nell'area della salute e della sicurezza attraverso tutti I dipartimenti di polizia. L'APHSA  e' organizzata in comitati regionali che si incontrano su base trimestrale per sollevare e discutere questioni attuali della salute e la sicurezza. Ogni regione nomina uno dei suoi membri al Comitato Nazionale Esecutivo (NEC), che si incontra anche su base trimestrale per amministrare e dirigere l'APHSA. c'e un AGM  e un conferenza che si tiene ogni anno che fornisce ulteriori opportunita' per lo scambio di informazioni e di idee.

Il lavoro giornaliero dei poliziotti coinvolge le esposizioni ai pericoli, che molte altre professioni potrebbero considerare inaccettabili. Il lavoro di polizia nella sua natura e' pericoloso e come i membri di altri servizi di emergenza come I vigili del fuoco e I servizi della protezione civile, gli agenti di polizia si trovano spesso a fronteggiare situazioni dove essi si muovono verso il pericolo quando gli altri si allontanano rapidamente. C'e' anche un aspettativa da parte del pubblico che un agente di polizia accettera' il rischio personale in ordine di risolvere le situazioni come gli incidenti che si verificano nei servizi di ordine pubblico dove altre vite umane potrebbero trovarsi in pericolo, anche se questo significa mettere  la propria  vita di lui o di lei nel pericolo di rischio di condanna penale. Questa aspettativa del pubblico fu recentemente illustrata da un agente di polizia femminile che descrisse una situazione dove essa era stata impiegata in un incidente verificatosi  sul lungomare di una cittadina costiera. Nel sopragiungere sul posto ella si trovo' di fronte a uno scontro frontale automoblistico dove una persona chiedeva soccorso disperato essendo caduta nelle acque profonde. Una folla di osservatori si era radunata tutta intorno al luogo dell'incidente, richiedeva l'intervento dell'agente di polizia fissando su lei sguardi di aspettativa non appena essa era uscita dalla pattuglia. Ella si sentiva costretta di entrare  in acqua e mettere la propria vita in condizioni significativa  di rischio ped dare attuazione al soccorso.

Nei luoghi di lavoro industriali statitici il metodo preferito di amministrazione di rischio e di controlli collettivi, i quali  affrontano I pericoli alla fonte e rendono ognuno potenzialmente al sicuro. Per esempio, controllare parti meccaniche perisolose, isolamento da sostanze pericolose o rimozione  di esalazioni pericolose dai luoghi di lavoro  da ventilazioni di scappamento pericolose. Nel conseguire  un ambiente di lavoro sicuro in queste situazioni e' relativamente  evidente che i controlli possoni essere  attentamente e frequentemente monitorati  in maniera efficace. Di contrasto, il luogo di lavoro di un agente di polizia e' raramente statico sempre imprevedibile e a volte estremamente ostile con circostanze che cambiano rapidamente.  Le amministrazioni di rischio nel servizio di polizia percio' si affidano su un sostegno differente, che si focalizza su un approccio differente, che si focalizza nel preparare l'individuo piuttosto che la sicurezza del luogo di lavoro e gli impiegati che si trovano in prima linea, che possono risultare  in una elevata incidenza  di assenze per malattia. Avendo da trattare  con le tragedie del personale  e le sofferenze di altri e' parte  della routine giornaliera  e assistenza medica  per un incidente critico particolare come gli scontri automobilistici a catena  potrebbereo avere  un quasi effetto immediato  sulla salute dell'agente di polizia. Tuttavia , gli effetti cumulativi  di assistenza medica ripetitiva  per incidenti potrebbero anche  pagare il loro prezzo.

L'approcccio della persona sicura inizia  con le severe procedure  di ammissione al servizio di polizia,  sono reclutati coloro che  assicurano qualita' adeguate e carratteristiche . Quelli che possono avere  ideee chiare in una situazione caotica - fare delle valutazioni dinamiche  e in modo calmo pianificare un piano di azione misurato e addestramento  per assicurare agli agenti di polizia la conoscenza e la consapevolezza necessaria per permetterli di espletare il loro lavoro in modo sicuro e con I minimi rischi. Gli agenti di polizia devono essere addestrati altresi' per riconoscere I propri limiti. come ad esemio, quando  si devono guardare le spalle e contenere una situazione fino a quando non sono disponibili risorse ulteriori. Finalmente il provvedimento e uso corretto di equipaggiamenti adeguati, in special modo equipaggiamenti di protezione personali (PPE) come le divise da ordine pubblico, sono cruciali per ulteriori controlli di rischio. L a Salute e la Sicurezza egli agenti di polizia non riguarda l'avversione di rischio o eliminazione, ma piuttosto nel prendere in considerazione il rischio calcolato attraverso la realizzzazione  di misure sensibili di controllo, che riducono la probabilita' di infortuni quantunque possibile.

Il lavoro dell'APHSA e' di serie abbastanza ampio che  la rappresentazione di una serie di ACPO e HO gruppi di lavoro come il Comitato di Controllo della Salute e la Sicurezza.
Mr Allyn Thomas Funzionario di Polizia (Personale & Addestramento) della Polizia di Kent  tiene finanzia  l'ACPO per un servizio di polizia piu' sicuro e salutare. Mr Thomas recentemente  ha spiegato che ,” l'APHSA  ha una funzione critica da giocare  nello sviluppo futuro per il Servizio di Polizia. Mentre  ci sono molte sfide avanti, il servizio di polizia ha risposto efficacemente all'agenda nazionale fissata  per la riduzione delle assenze  dalla Task Force Ministeriale. Questo lavoro continua  a svilupparsi con le emergenze  negli anni a venire  con una chiara focalizzazione  sullo stress e gli effetti  e amministrazione. Mentre l'APHSA contribuira'  per questo fine, essi hanno una vasta parte  da giocare  nei portare avanti migliorie a livello nazionale  nell'amministrazione della salute e la sicurezza. Questo sara' riportato nell'Aprile 2006 e fissera' un agenda nazionale per le migliorie. L' APHSA  unicamente si colloca molto bene per fornire un'ampia consulenza  e supporto tecnico per il Servizio di Polizia. Senza la loro assistenza  non sarei in grado  di sviluppare  e progredire nella mia funzione.

Un esempio di lavoro portato avanti recentemente  dall'APHSA e' l'ispezione  dei Funzionari di polizia e Amministratori della Polizia per identificare le strategie  attualmente usate  per l'amministrazione di rischio dei traumi.  Incidenti da Stress Post Traumatico sono riconosciuti come un rischio significativo per la salute  tra gli agenti di polizia


Le ripercussioni dei maggiori disastri come gli attentati terroristici  della Pan Am  su Lockerbie nel 1998 e l'incidente di ordine pubblico  a Hillsborough hanno portato a una maggiore consapevolezza  tra le forze di polizia della possibilita' di danni psichiatrici per gli agenti di polizia. Come conseguenza , e' stata riconosciuta l'importanza  per fornire  meccanismi di supporto appropriati. E' stato considerato che se vengono fornite un assistenza appropriata  entro un ragionevole lasso di tempo vicini un incidente , il potenziale per gli effetti a lungo termine  potrebbero essere mitigati o anche evitati.

L'ispezione dell' APHSA ha registrato una classificazione  di  riposta globale del 74% dei Dipartimenti di Polizia ispezionati ed ha scoperto una gamma di strategie attualmente in uso includenti la propesrita' interna degli agenti di polizia, debriefing di incidenti critici e supporto al collega dopo l'incidente . Alcune forze di polizia hanno persino investito in un Programma di Assistenza per il Dipendente (EAP) che fornisce  un accesso  di 24  ore al giorno  a un servizio di consulenza esterno. Alcune funzioni di lavoro nell'ambito delle polizia subiscono le loro pressioni particolari per esempio, quelli che coinvolgono le operazioni sotto copertura , protezione dei bambini e la polizia stradale  che si trovano giornalmente di fronte  agli incidenti stradali, mutilazioni e ferite. Tuttavia, mentre riconoscendo le pressioni dei ruoli di speciali di polizia, deve essere ugualmente riconosciuto  che per essere impiegati in un lavoro generale di polizia  spesso coinvolge  grande rischio personale  e pressioni . L'ispezione APHSA  ha chiesto ai Dipartimenti di Polizia di  identificare  gruppi di impiego considerati maggiormente a rischio. Un vasto  numero avevano identificato le unita' antipedofilia  nell'essere particolarmente ad elevato rischio. La formulazione delle raccomondazioni per le migliori pratiche  all'interno del Servizio di Polizia . Una copia elettronica  del rapporto complessivo puo' essere ottenuto dal seguente indirizzo email:  martyn.grant@devonandcornwall.pnn.police.uk


L'APHSA ha un nuovo Presidente  - Mr Peter Fahy, Funzionario di Polizia di Cheshire  che ha ottenuto il nuovo incarico questo anno. Mr Fahy si e' incontrato con I membri dell'APHSA NEC in un incontro recente  che e' stato ospitato dal suo quartire generale  a Winsford dove egli ha sottolineato il modo su come egli vede progredire l'asociazione.

Questo e' stato un anno molto importante per ;'APHSA  durante il quale , nuovi importanti collegamenti sono stati stabiliti con tutte gli altri organi del Regno Unito nel campo della  Salute e e la Sicurezza.
Rappresentanti dalla Chartered Insitution della Sicurezza del Lavoro (IOSH) . Il Consiglio di Sicurezza Britannico  (BSC)   e la Royal Society per la Prevenzione degli incidenti (RoSPA) si sono incontrati nei quartieri generali della polizia del Galles del Sud  per firmare un “ Memorandum Comprensivo” `. Mr Fred Cullum Consulemte della Salute e la Sicurezza al Dipartimento di Polizia di Statchclyde e al Presidente dell'APHSA che ha detto: ,”Si spera  che con questo incontro assieme le quattro principali organizzazioni britanniche che trattano la  Salute e la Sicurezza  porteranno  a una ulteriore promozione  di amministrazione efficace della Salute e la Sicurezza  e una riduzione di incidenti e lesioni durante l'espletamento del servizio”.

Per maggiori informazioni riguardo l'APHSA contattate Media Officer

Martyn Grant

Health & Safety Manager - Devon & Cornwall Constabulary




THE ASSOCIATION OF POLICE HEALTH & SAFETY ADVISORS (APHSA)

Risk assessment-based policing

Since implementation of the Police Health & Safety Act 1997 police officers have enjoyed the same level of protection in respect of health, safety and welfare as other industry sectors.  Chief Constables and Police Authorities are required to provide the resources necessary to ensure police work can be carried out safely and with minimal risk.  Officers must achieve a balance between their duties under health and safety legislation and the public expectation that they will take risks with their own safety in order to protect the communities they serve.   With this in mind all forces have appointed at least one health and safety practitioner (some larger forces have as many as seven) to keep a watchful eye on ever changing legislative requirements and to provide advice, help and practical support with the development of safe systems of work.  The Association of Police Health and Safety Advisers (APHSA) was formed to provide a forum where forces can compare and exchange best practise and ensure quality and consistency in the area of health and safety throughout the police service.   APHSA is organised in regional committees who meet on a quarterly basis to raise and discuss current health and safety issues.  Each region nominates one of its members to the National Executive Committee (NEC), which also meets quarterly to manage and guide APHSA.   There is an AGM and Conference held each year providing further opportunity for the exchange of information and ideas.

The every day work of police officers involves exposure to hazards, which many other professions might consider unacceptable.  Police work by its very nature is dangerous and like members of other emergency services such as fire and rescue, police officers will often face situations where they are moving towards danger when others are rapidly moving away.  There is also a public expectation that a police officer will accept personal risk in order to resolve situations such as public order incidents where other lives may be in danger, even if this means placing his/her own safety at jeopardy.   This public expectation was recently illustrated by a female police officer who described a situation where she had been deployed to a reported `accident' in the seafront area of a coastal town.  On arrival at the incident expecting to find a road traffic collision she was instead faced with a person in desperate trouble having fallen into deep water.  A crowd of onlookers had gathered all of whom turned to the police officer with a look of expectation as she climbed out of her patrol car.  She felt compelled to enter the water placing her own life at significant risk to affect a rescue.

In static industrial workplaces the preferred method of risk management is by collective controls, which tackle hazards at source and potentially make everyone safe.  For example, guarding of dangerous machinery parts, isolation of harmful substances or removal of hazardous fumes from work areas by local exhaust ventilation.  Achieving a safe working environment in these situations is relatively straightforward and controls can be carefully and frequently monitored for effectiveness.  By contrast, the workplace of a police officer is rarely static always unpredictable and at times extremely hostile with rapidly changing circumstances.  Risk management in the police service therefore relies on a different approach, which focuses on making the individual rather than the workplace safe.  

The `safe person' approach begins with stringent entry selection procedures, which ensure those with suitable qualities and characteristics are recruited.  Those who can keep a clear head in a chaotic situation - make dynamic assessments and calmly plan a measured course of action.  Other important aspects include the provision of sufficient information, instruction and training to ensure officers have the knowledge and awareness necessary to enable them to do their job safely and with minimal risk.  Officers must also be trained to recognise their own limitations - for example, when to stand back and contain a situation until further resources become available.  Finally, the provision and correct use of adequate equipment, especially personal protective equipment (PPE) such as body armour, is crucial for further risk control.  Police health and safety is not about risk aversion or elimination but rather - calculated risk taking through implementation of sensible control measures, which reduce the likelihood of injury as far as possible.  

The work of APHSA is quite wide ranging including representation on a number of ACPO and HO working groups such as the Health and Safety Standing Committee.  Mr Allyn Thomas Assistant Chief Constable (Personnel & Training) Kent Police holds the ACPO portfolio for a healthier and safer police service. Mr Thomas recently explained that, “APHSA has a critical role to play in the future development for the Police Service. Whilst there are many challenges ahead, the service has responded effectively to the national agenda set for absence reduction by the Ministerial Task Force.  This work continues to develop with the emergence in the coming years of a clear focus on stress and its effects and management.  Whilst APHSA will contribute to this, they have a larger part to play in the improvements nationally in the management of Health and Safety”.  He went on to say, “APHSA are at present in partnership with ACPO and the Home Office in conducting a national review of Health and Safety.  This will report in April 2006 and will set a national agenda for improvement.  APHSA are uniquely well placed to provide a wealth of advice and technical support for the service.  Without their assistance I would not be able to develop and progress my portfolio”.


One example of work recently carried out by APHSA is a survey of chief constables and commissioners to identify strategies currently used for trauma risk management.  Post-incident traumatic stress is recognised as a significant health risk amongst police officers and front line staff, which can result in a high incidence of sickness absence.  Having to deal with the personal tragedies and suffering of others is part of the daily routine and attendance at a particularly critical incident such as a multiple casualty road traffic collision may have an almost immediate effect on an officer's wellbeing.  However, the cumulative effects of repeated attendance at harrowing incidents could also take its toll.  

The aftermath of major disasters such as the terrorist bombing of a Pan Am jet airliner over Lockerbie in 1988 and the crowd disorder incident at Hillsborough football stadium in 1989 has led to increased awareness amongst police forces of the possibility of psychiatric damage to officers.  As a consequence, the importance of providing appropriate support mechanisms has been recognised.  It has been considered that if appropriate care and assistance is provided within a reasonable timeframe following the close of an incident, the potential for longer-term effects may be mitigated or even avoided.

The APHSA survey recorded an overall response rate of 74% of forces surveyed and found a range of strategies currently in use including internal welfare officers, critical incident stress debriefing and post-incident colleague support.  Some forces have even invested in an employee assistance programme (EAP) providing confidential 24-hour access to an external counselling service.  Some policing roles have their own particular pressures for
Why E.P.A.

Is to favor the reciprocal knowledge and human among police officers of the European Police Forces



10/03/2006

POLIZIAINEUROPA ESSENDO VENUTA A CONOSCENZA DAL MENSILE INDIPENDENTE DI POLIZIA DEL REGNO UNITO CONSTABULARY MAGAZINE MESE DI FEBBRAIO 2006  DELLE PRIME RESTRIZIONI DI AMMISSIONE IN POCHI DIPARTIMENTI DI POLIZIA NELLA POLIZIA STRADALE  DI POLIZOTTI FUMATORI  DEL REGNO UNITO, ABBIAMO CHIESTO AL DIRETTORE DI CONSTABULARY MAGGIORI INFORMAZIONI AL RIGUARDO

RISPONDE MR CHRISTOPHER LOCKE DIRETTORE DI CONSTABULARY MAGAZINE (REGNO UNITO)

Ciao Nicola,
Per quanto concerne la polizia penso che abbiano guardato ai registri di statistica delle malattie/ salute ed hanno visto che i fumatori maggiormente sono fuori dal lavoro per assenze di malattia e non sono in grado di adempiere alle loro funzioni attive come quelli che non fumano. Si devono anche preoccupare sulla sittuazione quando si ha un agente di polizia che fuma e il suo collega di ufficio non fuma - il partner d'ufficio avrebbe le basi per intraprendere una un azione legale contro il Dipartimento di Polizia se esso si ammala come un risultato del fumo delle sigarette.

Nel Regno Unito piu' e piu' non fumatori stanno cercando di intraprendere azioni legali contro i loro datori di lavoro che si sono ammalati di cancro nell'essere stati forzati di lavorare con le persone che fumano. Altresi' i fumatori che si ammalano costano tanti soldi quando si ammalano e i non fumatori stanno reclamando.
.
Ci sono persino delle persone che credono che i fumatori non dovrebbero ricevere cure sanitarie gratuite dovute alla malattia causata dal fumo ma loro stessi dovrebbero pagarsi le cure dal momento che era loro scelta fumare essendo a conoscenza di quanto sia pericoloso.
Come potete vedere e' un problema profondo e complesso e i fumatori si trovano in un crocevia dove gli si dice che essi non possono fumare o non possono fare la richiesta per alcuni tipi di lavoro dal momento che essi sono fumatori.

Entrambi i miei genitori hanno fumato e anche io ho fumato (anni fa) ma ho smesso cosi' che posso vedere entrambi i lati. Io credo che i fumatori dovranno accettare che la loro salute e' a rischio che che ci potrebbero essere delle restriziono su di loro a causa di esso. Non vedo dei cambiamenti in questo riguardo.
Al momento non ho nessun altra conoscenza di quella che tu hai letto. E' nuova.
Fino ad ora puoi fare qualsiasi lavoro nella polizia come fumatore, sono solamente pochi dipartimenti di polizia che stanno introducendo queste restrizioni di lavoro ai fumatori per alcuni incarichi particolari come ad esempio la polizia stradale. Quello che mi preoccupa e' che piu' e piu' lavori potrebbero negare ai fumatori di fare richiesta di lavoro in alcuni dipartimenti specialistici.

POLICEINEUROPE.COM WEBPAGE ASKS MR CHRISTOPHER LOCKE EDITOR-CHIEF OF CONSTABULARY MAGAZINE (UK) MORE INFORMATION ABOUT NON-SMOKERS RESTRICTIONS IN  FEW POLICE DEPARTMENTS OF SPECIALISTIC TASKS.

Hi Nicola,

Regarding the police I think they have looked at sickness/health records and seen that smokers are off work more and are not as able to do active tasks as those who smoke. They also have to worry about the situation when you have one officer who smokes and their partner does not - the partner would have grounds to take legal action against the police force if they became ill as a result of the smoke.
In UK more and more non-smokers are trying to take legal action against their employers who have got cancer by having been forced to work with people who smoke. Also smokers who do get ill are costing a lot of money when they get ill and non smokers are complaining.
There are even some people who believe smokers should not get free treatment for smoking related disease but they should have to pay for it themselves as it was their choice to smoke knowing how dangerous it is.
As you can see it is a deep and complex problem and smokers are very cross they are being told they cannot smoke or cannot apply for certain jobs because they are smokers.
Both my parents smoked and I smoked (years ago) but stopped so I can see both sides. I think smokers will have to accept their health is at risk and there may be restrictions put on them because of it. I cannot see this changing.

At the moment I am not aware of anywhere other than what you read - it is new.
Until now you can do any job in police as a smoker it is just a few forces that are just introducing it for a few specialist jobs such as Traffic Division. What the worry is that more and more jobs may restrict smokers from applying to specialist departments.
There is no ban yet on smokers joining the police anyone can join.
Chris

Regards
Chris
DALLA POLIZIA DEL REGNO UNITO:


INTERVISTA AL DOTTOR CHRISTOPHER LOCKE DIRETTORE DI CONSTABULARY MAGAZINE MENSILE INDIPENDENTE DI POLIZIA DEL REGNO UNITO A SEGUITO DEI DIVERBI  MASS MEDIA  E POLITICO RELIGIOSI  E IMPATTI PER LA POLIZIA :

Caro Christopher nell'era del terrorismo, queste interferenze politiche che si sono verificate in Italia e in Europa, dove sono state rilasciate interviste con commenti indirizzati ad altre religioni, lei crede che possano peggiorare la situazione di atti terroristici. Lei crede che a seguito di questi commenti il terrosismo peggiorera' in Europa, mettendo i poliziotti nelle peggiori situazioni? Quando tutte le persone parlano di pace e i mass media divulgano queste informazioni non stanno contribuendo alla pace? Cosa crede che accadra' adesso?

Ciao Nicola,
la situazione mi preoccupa. Se noi commetteremo degli errori queste interferenze politiche potrebbere condurre a maggiori inquietudini civili, piu' razzismo and eventualmente guerra.
Mi preoccupo anche che piu' si rende la polizia responsabile nel fare applicare la legge in riferimento alle questioni religiose e piu' pericolosa diventera' la situazione per la polizia.
Sebbene ho parlato con alcuni anziani leader religiosi islamici nel Regno Unito. essi mi hanno riferito che desiderebbero tornare indietro al tempo quando non esistevano legislazioni razziali religiose e tutti gruppi infiniti che sono sortii al fine sollevare il profilo delle questioni raziali.
Oggigiorno tutte le forze di polizia dispongono di " Diverse Unita'" per le questioni razziali di polizia entrambi interni ed esterni la forza e agenti di polizia e il pubblico da quadri etnici che attualmente spesso usano la forza e il tesserino razziale quando le cose non funzionano secondo il loro modo.
I capi religiosi islamici con i quali ho parlato, temono che tutte le attivita' razziali che sono state  sollevate peggioraino ancora di piu' la questione e facendola apparire peggiore di quanto si crede. Gli agenti di polizia vengono visti attualmente da molti come anti-islamici, o anti asiatici, o anti-africani che non credono che questo e' vero al cospetto di una piccola minoranza. Credo che noi tutti preferiamo vivere in un paese democratico dove possiamo aver liberta' di espressione (entri i limiti di decenza) ma attualmente nel Regno Unito molte  leggi nuove sembrano corrodere  questa liberta'.
Credo che i prossimi 12 mesi saranno un periodo di tempo molto importante, lasciateci sperare che non troppi agenti di polizia vengano feriti e persino uccisi dal risultato risultato di queste attivita'
Chris


L'Associazione dei Consulenti per la salute e la sicurezza degli operatori di polizia del Regno Unito APHSA (ASSOCIATON POLICE HEALTH SAFETY ADVISORS), e' un organo istituzionale creato recentemente dal governo del Regno Unito dal momento che le forze di polizia del Regno Unito non dispongono di un Servizio Sanitario Medico di Polizia, per monitorare le condizioni di salute degli operatori di polizia e per fornirgli consulenze, vedere sottostante la presentazione APHSA in lingua originale. L'Istituzione di tale organo rientra nella nuova riforma di polizia varata dal Governo Britannico, al fine di ridurre i giorni di malattia degli operatori di polizia, che sono un bene della societa', dal momento che un poliziotto che si ammala per motivi diversi grava sulle finanze del Governo del Regno Unito e per questo fine si prevede di poter ridurre da qui' negli anni a venire la percentualita' di assenza per malattia con investimenti nella tecnologia applicazione rigorosa della Direttiva Europea sulla Salute e la Sicurezza nei luoghi di lavoro e monitoraggio delle stazioni di polizia dove e' stato creato appositamente un ufficio aphsa. Gli operatori di polizia del Regno Unito ricevono assistenza medica da centri convenzionati dove pagano la somma di 75 sterline inglesi annue.


Intervista Esclusiva di Nicola Zichella  a
Martyn Grant
APHSA
ASSOCIATION POLICE HEALTH SAFETY ADVISOR
Amministratore della Salute e la Sicurezza
del Dipartimento di Polizia di
Devon & Cornwall (Regno Unito)


Nel Regno Unito tutte le Direttiva dell'unione Europea concernente la salute e la sicurezza si applica interamente ( con alcune esenzioni minori) per il Servizio di Polizia.
Le nostre cause piu' comuni di lesioni durante l'espletamento di servizio dei poliziotti sembrano essere le violenze (la maggior parte durante gli arresti), lo stress a malattie legate allo stress e scompensi muscolari.
Noi non disponiamo di un centro clinico medico centrale , se non tutte le forze di polizia, dispongono dei loro centri medici di appartenenza e consulenti infermieristici. La maggior parte delle forze di polizia hanno i loro curanti di fisioterapia . Noi diamo una "corsia preferenziale" per gli interventi medici ma questi interventi sono finanziati privatamente da forze di polizia individuali. Altresi' alcune forze di polizia hanno finanziato la fornitura di un programma di assistenza del lavoro dipendente (EAP) che fornisce un accesso di 24 ore se l'agente di polizia necessita' una consulenza.
A differenza di alcuni paesi che hai menzionato come la Romania ; Slovacchia, etc) noi non disponiamo piu' un'ampia rete di ospedali militari all'interno del Regno Unito. Questo e' stato il caso di alcuni anni ora e sebbene noi abiamo mantenuto i nostri ospedali militari nel Sud dell'Inghilterra e una cpacita' operativa di assistenza medica durante lo spiegamento delle truppe, di tutto il nostro personale militare vengono attualmente assistiti dal servizio sanitario nazionale in riguardo della seconda linea di supporto.
L'Asociazione di Consulenti della Salute e la Sicurezza (APHSA) funziona molto bene per noi e fornisce un foro centrale per lo scambio delle migliori pratiche e una rete nazionale di assistenza e supporto pratico dove si necessita. Io raccomanderei questo tipo di associazione agli altri paesi per considerazione


Dear Nicola
I have now had the opportunity to consider the issues raised in your recent email more fully and will try to address them as best I can: -
In the UK all EU Directives in respect of health and safety apply fully (with some minor exemptions) to the Police Service.
Our most common causes of injury on duty appear to be assaults (mostly during arrest), stress related illness and musculoskeletal disorders.
We do not provide a central medical facility as most, if not all, police forces have their own 'in house' medical and nursing advisors. Most forces also have their own providers for physiotherapy. We do have access to 'fast-track' medical interventions but these are funded privately by individual forces. Also, some forces have funded the provision of an employee assistance programme (EAP) providing 24hr access to counselling should this be required.
Unlike some of the countries you mention (Romania, Slovakia etc.) we no longer have a large network of military hospitals within the UK. This has been the case for some years now and although we have maintained one military hospital in the south of England and an operational capability for medical support during troop deployment, all of our military personnel are now cared for within the national health service in respect of second line support.
The Association of Police Health & Safety Advisers (APHSA) works very well for us and provides a central forum for the exchange of 'best practice' and a national network of help and practical support where needed. I would recommend this type of association to other countries for consideration.
Finally, we have our Annual Conference scheduled for 24th and 25th October 2006 in London. I am aware that you have received invitations in the past but have been unable to attend. Would you like me to try to arrange an invitation for you this year?
I have attached an electronic copy of the article published by Chris Locke in 'Constabulary' as you said you might like to display it on your website.
Keep in touch - best regards

Martyn Grant
Force Health & Safety Manager
Devon & Cornwall Constabulary
0044 01392 452832
<<Healing Invisible Wounds Jan 2006.pdf>>


ADDESTRAMENTI DEI POLIZIOTTI NEL REGNO UNITO SULL'USO DELLE ARMI DA FUOCO

Hi Nicola,
Are you talking about firearms officer (those using guns)?
If you are after they have done their basic training they also have to reclassify from time to time to make sure they are still good.
Association of Chief Police Officers national guidelines on the use of firearms can found at:
http://www.acpo.police.uk/asp/policies/Data/firearms.pdf
Here are details of some of the firearms courses by one police force (West Yorkshire Police) to give you an idea.
Is this what you wanted to know?
Chris
Firearms Training
 
West Yorkshire Police has a state of the art indoor shooting range at Oulton, near Wakefield. The range has an excellent ventilation system with a new overhead computerised monorail target system and a bullet catcher that can stop any bullet up to .5 calibre at point blank range and reduces pollution by up to 95%. It was the first of its type to be installed anywhere in Europe. The range equipment also includes a full theatrical lighting set, sound system and a cinetronics judgmental simulator capable of live or invisible laser fire. Oulton range has drive on/drive off facility for vehicle drills and tactics.

In addition to Oulton range, a private 500 metres gallery rifle range nestling on the Pennine Moors is used as well as large private estates for VIP and counter terrorist training.

The department trains officers locally, nationally and internationally having helped Czechoslovakia as part of its pre accession to the EEC.

Courses
Initial Rifle Course
A 2 week course suitable for Authorised Firearms Officers of above average shooting ability. It covers the role of police sniper and critical shot; the theory of rifle shooting and ballistics; characteristics and maintenance of rifle and sights; range, elevation and windage; observations and night viewing equipment; fieldcraft, camouflage and concealment; judging distances (theoretical inputs only); map reading and compass work; and the humane destruction of animals

National Advanced Rifle Course
This 4 week course is suitable for Authorised Firearms Officers with an above average shooting ability or currently qualified in-force snipers. The aim of the course is to train a skilled sniper to a very high degree of proficiency in sniper/counter sniper techniques. It covers the role of police sniper and critical shot; the theory of rifle shooting and ballistics; characteristics and maintenance of rifle and sights; range, elevation and windage; observations and night viewing equipment; fieldcraft, camouflage and concealment; judging distances (theoretical inputs only); map reading and compass work; and the humane destruction of animals

National Close Protection Officers' Course
This 4 week course is suitable for Authorised Firearms Officers with an above average shooting ability. It covers the philosophy behind current protection methods; role of security co-ordinator Home Office; modes of VIP travel including convoy and escorts; briefing for major events; tactical shooting including low light/vehicle drills; unarmed combat; building/vehicle searches; explosives and IED recognition; protection techniques; advanced reconnaissance; threat assessment; walking drills and procedures; counter ambush drills and procedures; and First Aid

National Firearms Trainers' Course
This six week course is for Authorised Firearms Officers with a minimum of 4 years service as such, unless previous experience precludes this, e.g. military service. They must have an above average shooting ability with handguns, carbines and shotguns, and have been subjected to stringent assessment. They will be volunteers with a keen interest in becoming firearms instructors. The course includes basic instructional techniques to enable qualified officers to instruct aspects of firearms and tactics.

National Tactical Advisors' Course
An 8 day course for current or previous authorised firearms officers of any rank who are to become tactical advisors. The course covers firearms and equipment for police use; restrictions on police use; basic tactics (general, vehicles, buildings); basic tactics practicals; CS delivery systems, use and restrictions; prisoner handling and handcuffing; tactical exercise (all tactics); open country search exercise; and paper exercise - firearms operation

The priority of work is to train Authorised Firearms Officers in accordance with the ACPO Manual of Guidance on Police Use of Firearms but as a Centrex accredited centre, bespoke courses can be designed and delivered in accordance with customer requirements.

For further details on Firearms Training, call 01924 208074

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